Recensione: IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE (Angeles Donate)

Ero in crisi, una storiella romantica mi ci voleva. Parlava di un paesino, di quelli in cui ci si conosce tutti quanti, in cui si vogliono mantenere le tradizioni. Si parlava di una catena epistolare. Adoro le catene epistolari… Anche se ne ho interrotta più di una nella mia vita, lo ammetto. Forse perchè ne ho interrotta qualcuna, mi piaceva l’idea di qualcuno che invece ne ha continuate con successo.

Sara e l’ufficio postale in cui lavora, sono in pericolo. Le nuove tecnologie e la conseguente mancanza di corrispondenza cartacea minano la sua permanenza a Porvenir, la sua città natale. A che serve una postina se nessuno scrive più? Gli amici di Sara decidono che bisogna fare qualcosa, ed elaborano un piano per salvarla.

Premesso che non è il momento dei grandi capolavori. Quando la vita si fa dura, i libri cominciano a giocare un ruolo fondamentale. E nel mio caso, io avevo la necessità di volare basso, di mantenermi vicino alla costa. E IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE fa proprio questo. Nasce con un’idea stuzzicante, che mantiene ben in vista. Con un’idea di fondo così carina, sono sicura però che si potesse fare di meglio. Nel complesso è una storia che rimane superficiale, forse volontariamente non so. L’autrice lancia in gioco non solo tanti personaggi, ma proprio una cittadina intera, e lascia che siano loro a raccontarsi. Di certo tramite le loro lettere capiamo molto, ma rimangono piatti. E’ un peccato, perchè poteva saltare fuori qualcosa di molto molto bello, anche se non amo personalmente le storie multi-personaggi.

Ma parliamo delle lettere! Potevano essere protagoniste in maniera più incisiva e non solo come mero strumento per salvare la postina. L’autrice in un’ intervista ha dichiarato:

“questo libro è una dichiarazione d’amore alla parola scritta. Libri, lettere, storie, dichiarazioni d’amore e di dolore… poeti vecchi e stanchi e poeti che debuttano, casalinghe che appena sanno scrivere, studenti. La parola non appartiene a nessuno e appartiene a tutti!”

In questo senso poteva fare qualcosa in più: perchè con una presentazione così accorata come questa, le vostre aspettative già alte, verranno deluse. Di lettere si parla tanto ma non sono più di una manciata, e poco incisive, se non come strumento per presentare i personaggi e inserirli sulla scena. Deludente da un lato. Salvifico dall’altro – almeno per quanto mi riguarda – perchè un romanzo epistolare sa essere una barba pazzesca. Questo ibrido rende la lettura più scorrevole e meno appesantita.

E sul finale devo aggiungere un’altro tastino dolente. Credo che l’autrice abbia organizzato gli eventi dell’ultimissima parte del libro in maniera non organica. Io la butto li. Perchè a me non è piaciuto per niente. Non che sia brutto in sè, anzi. E’ che non viene valorizzato per niente nel modo in cui lo presenta.

Non so se vi capita di arrivare verso il fondo del libro, e di essere lanciati, determinati a terminarlo, un pò per sapere come andrà a finire, un pò per quella sensazione agrodolce, perchè sapete che a breve tutto terminerà, ma un’altra storia sicuramente si affaccerà alla porta. Insomma un misto di tristezza ed impazienza. Ecco io ero nel bel mezzo del momento agrodolce delle ultime cinquanta pagine, e la narrazione si avviava alla conclusione, quando proprio prima del fotofinish, l’autrice mi ha sparato un pippone esagerato, incentrato su un evento importante, ma non necessario prima del finale. A dire il vero io avrei usato quel pezzo proprio per ultimo. Avendolo anticipato, ha creato un’atmosfera non adatta ad accogliere le ultime pagine con la soddisfazione che meritano. Ecco perchè mi ha un pò smorzato l’entusiasmo.

NONOSTANTE TUTTO, rimane una lettura piacevole, scorrevole. Direte voi, senza infamia nè lode. Bè un merito ce l’ha: ho scritto una lettera, e l’ho spedita! L’ho spedita con soddisfazione. Per una volta facebook o whatsapp non mi avrà. Fate lo stesso anche voi. Vi farà sentire meglio.

Buona lettura!

S.

 

 

ANGELES DONATE

Angeles Donate è nata e vive tuttora a Barcellona.
Ha studiato giornalismo, infatti collabora con varie riviste e quotidiani.
Si occupa di comunicazione in ambito sociale.
Ha scritto saggi e un libro di viaggio.

 

Scarica QUI l’estratto di lettura de “IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE”

 

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