5 COSE CHE HO AMATO DI TORINO

Torino mi ha conquistata piano piano. Mi sono innamorata nello stesso modo in cui mi succede con gli uomini. Prima l’ho odiata e magicamente, quando si è trattato di ripartire, non volevo lasciarla. Ecco 5 cose che ho amato di questa strana città durante la mia visita al Salone del Libro.

1 NEXT STOP, TURIN

In occasione di questo viaggio verso Torino ho inaugurato una nuova maniera di viaggiare: ho scelto l’autobus sia all’andata che al ritorno. E devo dire che “MEGABUS” – la compagnia con cui ho prenotato – mi ha sorpresa non poco. E’ comoda e funzionale, per essere una corriera con cui fare molti chilometri. Ma ciò che rende i trasporti parte della TOP FIVE di Torino è stato senza dubbio il sistema urbano di mezzi pubblici. Metro, Bus e Tram si irradiano per tutta la città, con puntualità e chiarezza. La metro ha una sola linea, per cui è poco utile, ma collega i punti giusti. I costi non sono eccessivi, e il biglietto funziona su tutti i mezzi di trasporto.

2 OLD STYLE, BABY!

Quando arrivi in città, senti il profumo di tempi andati. Subito fuori la stazione, non ci sono Starbucks, non ci sono Mc Donalds, ma una schiera di vecchi bar d’epoca, tutti ricorosamente pieni e tirati a lucido. Il fenomeno del Cake design non ha sfiorato questi piemontesi, che chiamano i locali in cui fanno dolci all’italiana, cioè torterie . Ho pure visto un manificio (si questo forse è un po’ eccessivo ma rende l’idea) e anche in questo caso, il termine straniero manicure è stato snobbato. Una città moderna, che non perde il contatto con le sue radici, anzi, ne va fiera.

3 SORRY, WE’RE CLOSED!

Il ragazzo che mi ospitava, mi ha subito avvertita: “Ah Torino è bellissima, però sai, la domenica qui sono tutti chiusi! Non puoi quasi prenderti neppure un caffè”.

Per una ex dipendente di un Outlet, questa comunicazione è stata la più bella mai sentita. L’articolo che state leggendo è stato scritto su una panchina in riva al fiume, durante una gara di canottaggio sul lato del Po più romantico di questa città, proprio di domenica. Ho scelto la Domenica come giorno per visitare la città, forte di questa notizia. Mi volevo godere le persone, che non avendo tanti negozi in cui rinchiudersi, si sono accalcate al Parco del Valentino (top 4 della lista) a prendere il sole, a leggere un libro. Ho passato una mattinata speciale, che mi ha trasmesso un senso di comunità, anche in una città così grande come Torino.

4 CHE POI TORINO E’ TORINO EH…

… però, per quanto ci siano monumenti meravigliosi e musei celeberrimi – come Il Museo WOW Egizio – quel che mi ruba il cuore è sempre la natura. Arrivare a Torino e trovarsi al centro di un girotondo di monti meravigliosi, trovare il PO, certo non limpidissimo, ma maestoso e regale, e perdersi nelle stradine del parco del Valentino e del suo meraviglioso Orto Botanico non ha prezzo. Per cui nei vostri week end turistici in Piemonte, mi raccomando, non solo chiese e piramidi. Fermatevi ad ammirare che spettacolo c’è fuori, in mezzo al verde, intorno a noi.

5 CHE GRAN BALON!

Non è una parolaccia, né un’imprecazione. E’ un mercato. Sapete di quelli vecchi e storici? Ecco, è segnalato nella cartellonistica stradale, ed è atteso, manco la finale di Champions. E’ un mondo di bancarelle e contrattazioni che si estende in un reticolo di strade, tutte intorno a Piazza della Repubblica. E’ una città che compare solo la seconda domenica del mese. Io l’ho persa per un soffio ma la ricordo bene: l’ho incontrato durante la mia ultima trasferta.  Il ragazzo presso cui ero ospite mi ha decantato le lodi di questo mondo. Chi di voi ci sia stato (per sbaglio o abitualmente) può confermare.

Sembra sia stato amore a prima vista. Ma il tempo incostante ha mantenuto il mio entusiasmo a livelli contenuti, per almeno 2, dei 4 giorni che ho passato a Torino – ovviamente i due giorni in cui non ero chiusa dentro al Salone del Libro. Ho preso grandine con chicchi grossi come meloni, e pioggia tipo secchiata d’acqua ghiacciata alle terme. Quindi, si Torino è bella, ma se si fosse tenuta la bronchite che mi ha regalato, sarei più contenta.

Photos: Nostrofiglio
Special thank to: Andrea Tartaglia

 

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