BUONI PROPOSITI PER L’AUTUNNO

Le vacanze mi hanno donato il tempo per sistemare i miei scaffali di libri (per colore ovviamente). La libreria arcobaleno non è solo bella da vedere, ma anche stimolante. Infatti questa disposizione cromatica mi ha spinta a fare una profonda riflessione sul consumismo letterario.

 

Vale sempre la scusa del “finchè si tratta di cultura, che se ne spendano”. Ma in questo caso ho proprio fatto un’analisi dei titoli in mio possesso e delle mie abitudini di lettura delle ultime settimane. Ho subito un brusco stop, ma altrettanto non si può dire delle spese durante le mie puntate al mercatino dell’usato o in libreria.

Il riordino dello scaffale inoltre ha portato alla luce dei cadaveri dimenticati da tempo: parlo di tutti quei libri acquistati e letti, non piaciuti e lasciati li a prendere polvere, come prova di lettura, testimonianza di un percorso di cui stento a ricordare i passi. Ho fatto una cernita spietata dei volumi che mi avevano lasciato qualcosa, una sensazione, un’emozione di qualsiasi entità.

Ho crudelmente eliminato le storie che non mi hanno lasciato nulla. Risultato? Pile traballanti di romanzi da portare al mercatino, in attesa di un padrone più coinvolto. Ma non solo. Ho scelto il mio buon proposito per l’autunno:

Dato che al mercatino si possono trovare affaroni a poco prezzo senza troppi sforzi, e considerata la pila di libri che ancora ho in attesa di lettura, tra le sfumature dei miei scaffali,comincerò con un PROJECT TEN BOOKS.

I passati tentativi non hanno portato fortuna. Spesso i libri che non mi attirano restano li, nonostante i miei numerosi tentativi di approccio. Ma se posso dire, questa volta sono fiduciosa. Ho aperto il primo volume, come forse avrete notato da Instagram, e sono stata folgorata. E’ proprio vero che quando arriva il momento di un testo lo si capisce al volo. Ve l’ho già spifferato il primo fortunato ripescaggio di questo finale d’estate è il lavoro di Massimo Gramellini “L’ultima riga delle favole”.

Ecco la lista dei finalisti per questo mese della coscienza letteraria in cui sono capitata:

L’ultima riga delle favole – Massimo Gramellini

Mr Vertigo oppure Follie di Brooklin – Paul Auster 

Le intermittenze della Morte o Saggio sulla Lucidità – Jose Saramago

Anna Karenina – Lev Tolstoj

Narciso e Boccadoro – Herman Hesse

Second Hand – Michael Zadoorian

La libreria del Buon Romanzo – Laurence Cossè

Il dottor Zivago – Boris Pasternak

Il nuovo che avanza – Michele Serra

Biscotti e Sospetti – Stefania Bertola

Qualcuno di voi ne ha già letto qualcuno?
Mi sostenete in questa purificazione dal consumismo letterario?
Speriamo di farcela. 😉

Buon pomeriggio lettori.
S.

 

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